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8 marzo festa della donna


                                                                  
COMPRATA E VENDUTA

Marina, 18 anni                                                    
"La mia famiglia ha sempre faticato a racimolare i soldi per pagare le bollette.
Mio padre era disoccupato e mia madre era malata.
Per noi l'inverno era un incubo, pagare il riscaldamento significava restare senza soldi.
un'estate una mia amica mi ha invitato in discoteca per festeggiare il suo compleanno.
Lì ho incontrato un ragazzo molto gentile di nome Igor.
Era una persona educata, generosa e molto premurosa.
Possedeva persino una macchina.
Abbiamo cominciato ad uscire insieme, era sempre gentile e mi rispettava.
Mi diceva che voleva aiutarmi a continuare gli studi e un giorno mi ha chiesto di consegnargli il mio passaporto e altri documenti.
Diceva che stava cercando d'iscrivermi a un istituto tecnico all'estero.
Non avevo motivi per diffidare di lui.
I miei genitori lo consideravano un bravo ragazzo e mi hanno incoraggiato a partire.
Ho fatto le valige e Igor è venuto a prendermi.
Mi è sembrato un pò strano che ci fossero altre due ragazze nella macchina.
Siamo arrivati in città ed io sono stata portata in hotel.
Non so cosa sia successo alle altre ragazze.
Igor mi ha detto che la possibilità di entrare all'istituto tecnico era sfumata, ma che mi aveva trovato un lavoro come cameriera in Olanda.
Mi fidavo ancora di lui e ho pensato che così avrei  potuto aiutare la mia famiglia.
Il giorno dopo è venuto a prendermi e con lui c'erano anche le altre due ragazze.
Siamo andati all'areoporto, abbiamo attraversato la dogana e il controllo passaporti insieme.
Una volta arrivati in Olanda, siamo stati accolti da una donna russa, che ci ha portati in un piccolo albergo.
Sono rimasta prigioniera in quell'albergo per tre mesi.
L'uomo che gestiva l'albergo ha abusato di me e mi ha spiegato quale fosse realmente il lavoro a cui ero stata destinata.
Mi avrebbe venduta ai suoi clienti.
Non sono stata trattata come un essere umano, sono stata trattata peggio di un animale.
Dopo i sei mesi peggiori della mia vita, sono stata arrestata e spedita in carcere.
Sono rimasta in prigione tre mesi.
Non parlavo la lingua ed ero in stato di shock.
Mi hanno trattato malissimo.
Poi mi hanno rispedito in Russia.
Sono arrivata a casa in uno stato pietoso.
Non avevo soldi e, da allora, non sono più riuscita a trovare un lavoro perchè ho i nervi a pezzi.
Da quando sono tornata ho saputo che il mio "amico" Igor ha portato diverse altre ragazze all'estero.
Mi fanno tanta pena."

tratto da "NESSUNO ESCLUSO" pubblicazione del Comitato italiano per l' UNICEF.
...sulla differenza di genere...

Convenzione sui diritti dell'infanzia
Articolo 32:
Hai il diritto di essere protetto dai lavori che possono danneggiare la tua salute e la tua istruzione.
Se lavori, hai il diritto di essere pagato adeguatamente e di essere al sicuro.

Pubblicato il 5/3/2008 alle 15.11 nella rubrica Diario.

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