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  kengah [ graziella - vola solo chi osa farlo - ]
         


13 dicembre 2007

Un pezzo di sapone



La piccola era stata affidata alle cure della nonna materna, per l'asciar riposare la mamma che mal sopportava la sua vivacità.
Non aveva ancora due anni, ma la voglia di giocare e scoprire il mondo erano irrefrenabili, questo sconcertava la mamma abituata alla passiva tranquillità della primogenita, sempre brava ed ubbidiente, pronta e attenta nell'informare la mamma di eventuali scompigli e guai della sorellina.
Così mentre la mamma si riposava, consolandosi con la sua tanto desiderata creatura, nella tranquilla casa in campagna, la piccola combina guai veniva mandata in città dalla nonna.
Doveva comportarsi bene ed essere ubbidiente per non far sì che anche i nonni si stancassero di lei e la mandassero via.
Nonna Giulia era molto paziente, dopotutto aveva tirato su otto figli.
Era inverno e le donne come era solito, si incontravano al lavatoio per scambiarsi consigli, ricette e le ultime novità, lavando allegramente i panni; anche alla piccola era stato dato un pezzo di sapono, era minuscolo ma adatto alla misura delle sue manine.
"Attenta a non farlo scivolare nell'acqua", aveva detto la nonna, "Perchè ne abbiamo poco e deve durare a lungo".
Era felice la bambina con il pezzo di sapone, si sentiva grande, utile e importante, doveva lavare per bene il suo fazzolettino, come facevano le allegre amiche della nonna.
Improvvisamente il prezioso tesoro le fuggi dalle mani e scivolò nell'acqua: "Che sciocca distratta era stata, ora la nonna si sarebbe arrabbiata e non le avrebbe più voluto bene.
Disperata guardò il sapone affonadare nell'acqua ma non osò dire niente.
Fu la nonna ad accorgersi che le sue manine erano vuote, la piccola la guardò aspettandosi il giusto rimprovero.
"Gli è caduto il suo pezzo di sapone", gridò improvvisamnete alle donne indaffarate e tutte lasciando i panni che stavano lavando si gettarono alla cattura del guizzante pesciolino scivoloso, che non voleva saperne di essere catturato, ma che alla fine si arrese e ritornò nelle mani di Anna.
La bambina rimase in silenzio, esterefatta per tutto quello scompiglio generale, nel disperato ma riuscito recupero del suo pezzo di sapone.
Era così prezioso quel pezzettino schiumoso o... era prezioso perchè suo, perciò importante, come capì con rassicurante sorpresa guardando gli occhi sorridenti e soddisfatti della sua nonna.




permalink | inviato da graziella_ il 13/12/2007 alle 20:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


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