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  kengah [ graziella - vola solo chi osa farlo - ]
         


2 settembre 2007

L'aquila

Messaggio per un'aquila che si crede un pollo.

Un uomo trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L'uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l'aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l'aquila fece quello che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.
Trascorsero gli anni, e l'aquila divenne molto vecchia.
Un giorno vide sopra di sè, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d'aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. "Chi è quello?" chiese.
"È l'aquila, il re degli uccelli" rispose il suo vicino. "Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perchè siamo polli."
E così l'aquila visse e morì come un pollo, perchè pensava di essere tale.

Questa storia  l'ho trovata scitta nel libro di Anthony De Mello, è molto bella, mi sembra d'aver capito che siamo tutti aquile, ma non ce ne rendiamo conto.





permalink | inviato da graziella_ il 2/9/2007 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


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